COS'E' IL COMPOSTAGGIO

IL COMPOST

SU

L'IMPIANTO

Le numerose sperimentazioni effettuate ed i relativi riscontri operativi evidenziano come il compost sia idoneo ad essere utilizzato in vari settori, anche quelli particolarmente delicati come l'ortofrutticoltura.

Impiego in pieno campo

Il compost è un buon ammendante organico e risulta molto utile ai fini di recuperare la fertilità dei terreni agricoli. La fertilità di un terreno può essere definita come attitudine ad ospitare la vita delle piante coltivate, in modo da massimizzare le rese, da garantire la solubrità dei prodotti alimentari e rispettare l'ambiente.

In un terreno naturale, non disturbato dall'uomo, i processi vitali avvengono secondo un determinato equilibrio, che garantisce nel tempo il mantenimento di adeguati livelli di sostanza organica e fertilità. L'attività agricola tende a rompere tale equilibrio, esponendo il terreno a gravi perdite di sostanza organica e a pericolosi rischi ambientali. Per ripristinare un certo equilibrio tra prelievo e restituzione di materiale organico dalla biosfera è importante razionalizzare alcune pratiche agronomiche: frequenza e profondità di lavorazione, tecniche irrigue, rotazioni, valorizzazione in campo dei residui colturali e soprattutto fertilizzazione organica.

La sostanza organica rappresenta l'unica forma in cui un terreno può immagazzinare energia  disponibile per gli organismi viventi in esso presenti, assolve a funzioni molto importanti ai fini della fertilità: fattore strutturante, agente di tesaurizzazione dell'acqua, sede per reazioni di scambio ionico, fonte di elementi nutritivi, agente chelante, agente tampone, substrato microbico, fattore di sviluppo radicale, sorgente di sostanze biostimolanti, fattore di controllo nella patologia delle piante, fattore di depurazione di composti chimici estranei quali erbicidi e antiparassitari. Oggi più del 50% dei terreni coltivati, sono classificati come poveri di sostanza organica; da questo si desume quanto risulti importante l'impiego di compost nelle pratiche di fertilizzazione a pieno campo ai fini di garantire adeguati livelli di sostanza organica, buone proprietà fisiche nei terreni (porosità, stabilità strutturale, capacità di trattenere acqua disponibile) e proprietà chimiche (maggiore disponibilità di elementi nutritivi).

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Impiego in ortofrutticoltura

La fertilizzazione con compost risulta molto utile nelle realtà a forte vocazione orticola, dove le frequenti lavorazioni hanno determinato una notevole diminuzione dei contenuti di sostanza organica nei terreni. Le spiccate proprietà biologiche del compost si traducono nell'attenuazione dei fenomeni di stanchezza del terreno, comuni soprattutto negli appezzamenti adibiti a vivaio.

Il compost, inoltre, è generalmente più stabilizzato del letame e la sua applicazione in frutticoltura non determina squilibri nutrizionali (eccessi di vigoria nelle piante) e scadimenti qualitativi, fattore che risulta molto importante anche dal punto di vista ambientale per i minori rischi di eutrofizzazione (presenza di elementi minerali nelle acque di percolazione e di ruscellamento).

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Impiego nel florovivaismo

Nel florovivaismo generalmente non si usano mai terricci composti da un unico materiale, bensì si tende a preparare dei substrati di coltivazione misti. Quelli a base di compost presentano generalmente proprietà chimiche e fisiche ottimali per questo tipo di impiego, essi risultano caratterizzati da una buona porosità e ricchezza fitonutritiva, tanto da rendere superflui interventi di arricchimento.

Risultati soddisfacenti in termini di sviluppo vegetativo e degli apparati radicali si sono ottenuti su numerose specie floricole con dosi di compost fino al 50% in volume. La presenza di compost nel substrato colturale si traduce spesso in un anticipo della fioritura e in un maggiore emissione di scapi fiorali.

L'impiego di compost come materia prima nei substrati colturali non può prescindere da alcuni requisiti di base indispensabili: piena stabilizzazione della sostanza organica, assenza di fitotossicità e di cattivi odori, assenza di semi vitali e di propaguli fungini, assenza di corpi estranei (vetro, plastica ecc.) granulometria ridotta, basso contenuto di metalli pesanti.